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中秋节 FESTA DI METÀ AUTUNNO

Questo articolo è frutto della collaborazione tra
Dott.ssa Chiara Rossetti e Ph.D. Simonetta Milani.

中秋节 Zhōngqiū jié

La Festa di Metà Autunno (中秋节 Zhōngqiū jié), conosciuta anche come Festa della Luna, è una delle quattro celebrazioni più importanti della tradizione cinese.
Si svolge il 15° giorno dell’ottavo mese del calendario lunare, quando la luna raggiunge la sua massima pienezza e luminosità. È il momento in cui l’estate lascia spazio all’autunno, portando con sé un’aria più fresca.
Nel 2025 la ricorrenza sarà celebrata lunedì 6 ottobre.

ORIGINI E USANZE

Le origini della Festa di metà autunno risalgono a tempi molto antichi: le prime tracce documentate, intorno al 1000 a.C., la collegano al solstizio d’autunno. In quell’occasione si ringraziavano gli dei per il raccolto estivo appena concluso, offrendo frutti maturi e dolci, simboli di abbondanza e gratitudine. Da questa usanza nacque anche il piacere di scambiarsi doni, gesto che ancora oggi, unitamente alle offerte, accompagna la celebrazione.

Dal 200 a.C. iniziò a essere regolata dal calendario lunare e nel 700 d.C. la sua data venne definitivamente fissata: il 15° giorno dell’ottavo mese lunare, il momento in cui la luna brilla più piena e luminosa.

In passato era comune avere un altare domestico allestito con dipinti ritraenti la luna piena, sul quale la donna di casa offriva frutti maturi, osmanto, torte, incensi e preghiere. Le famiglie si riunivano attorno a tavole rotonde, imbandite con dolci dalla forma circolare: un richiamo alla completezza, all’armonia e all’unione. Dopo cena, erano gli anziani a custodire la memoria, raccontando ai nipoti le cinque leggende legate alla Festa di metà autunno.

Ancora oggi la tradizione continua. In questo giorno speciale si torna alla famiglia d’origine per celebrare insieme e ammirare la luna piena, tanto che la ricorrenza è chiamata anche Festa delle Riunioni. Immancabile è la torta lunare (月餅 Yuèbǐng): tonda, ripiena, decorata con petali di loto e con i caratteri di longevità e armonia. La sua forma circolare richiama il cielo, la perfezione e l’unità familiare.

Attualmente, accanto alle versioni più tradizionali, ve ne sono di forme innovative, segno di come la festa sappia rinnovarsi pur restando profondamente legata alle sue radici.

FESTA META' AUTUNNO
HOUYI E E LA LUNA

Tra le cinque leggende legate alla festa, la più celebre è quella di Houyi e Chang ’e.

Siamo circa nel 2000 a.C. e Houyi, era l’arciere dell’Imperatore Yao. Si racconta che un giorno, nel cielo, comparvero dieci soli. Il calore insopportabile metteva in pericolo la terra e la vita stessa degli uomini.

L’Imperatore allora chiese a Houyi di intervenire. Con il suo arco e le sue frecce magiche, l’eroe abbatté nove soli, lasciando in vita un solo sole, ridonando così equilibrio al mondo.

In segno di gratitudine, la Regina Madre d’Occidente gli donò un elisir d’immortalità, mettendolo in guardia: avrebbe potuto berlo solo dopo dodici mesi di digiuno e preghiera. Houyi lo affidò all’amata Chang’e, perché lo custodisse. Purtroppo un discepolo, scoprì il segreto e colto dall’avidità tentò di rubarlo. Per proteggere il prezioso elisir, Chang’e lo bevve in un solo sorso. Subito il suo corpo divenne leggero e si sollevò verso il cielo, fino ad approdare sulla Luna, senza più poter fare ritorno, lasciando sulla terra il suo amato Houyi.

Da allora, le versioni di questa leggenda si tramandano in forme diverse, ma tutte condividono un simbolo toccante: a metà autunno, nella notte della luna piena, Houyi e Chang’e si ritrovano e la loro unione illumina il cielo di una luce chiara e potente, che ancora oggi attrae e commuove chi la osserva.

LA LEGGENDA DI HOUYI E CHANG’E
OLTRE LA LEGGENDA: I SIMBOLI TAOISTI DI HOUYI E CHANG’E

La leggenda di Houyi e Chang’e è molto più di un antico racconto: è un intreccio di simboli che ci conducono nel cuore della tradizione taoista.

Il dono dell’elisir d’immortalità richiama l’alchimia taoista, dove l’immortalità – una delle più alte aspirazioni – non è semplice eterna giovinezza, ma una trasformazione spirituale. Non a caso, Houyi deve attendere un periodo di digiuno e preghiera: il cammino interiore verso l’unità e la pienezza non è immediato, ma frutto di una profonda trasformazione interiore.

L’ascesa al cielo di Chang’e verso la Luna è un’immagine fortemente taoista: l’essere umano che si alleggerisce, si eleva oltre i limiti materiali e ascende verso il regno celeste, divenendo 仙 xiān un immortale.

La storia ci introduce anche ai principi cosmici dello yin e dello yang. La Luna, dimora di Chang’e, rappresenta lo yin: la quiete, il mistero, l’interiorità. Houyi, legato al Sole, incarna lo yang: la forza, l’azione, l’espansione. Separati, sembrano opposti e lontani; ma nella notte della luna piena si ricongiungono, mostrando che yin e yang trovano senso e completezza solo nella loro unione.

Per questo la storia di Houyi e Chang’e continua a parlare al cuore di ognuno: non è soltanto il racconto di un amore che supera tempo e spazio, ma anche il riflesso dell’aspirazione umana di elevarsi oltre i propri limiti, per ritrovare in sé l’unità in armonia con il cielo, la terra e il cosmo intero.

La leggenda della Tessitrice e del Bovaro
L’ACQUA, LA LUNA, IL RESPIRO: UN RITUALE DI RINASCITA

Siediti comodamente e trova un momento di quiete. Chiudi gli occhi, respira lentamente e profondamente. Se la Luna è visibile, contemplala, se non lo è, rivolgile comunque il tuo pensiero. Ad ogni inspirazione lascia che la sua luce ti doni quiete, saggezza e morbidezza. Ad ogni espirazione libera il corpo e la mente da ogni pesantezza.

Davanti a te poni una ciotola d’acqua e con cuore sincero, rivolto alla luna, formula un’intenzione chiara e semplice: che la sua luce possa aiutarti a ritrovare unità, a ricomporre ciò che dentro di te è diviso, a riportare armonia nelle tue parti interiori. Immagina che questa forza lunare si imprima nell’acqua, come memoria silenziosa del tuo intento.

Poi chiudi di nuovo gli occhi e, con qualche respiro quieto, lascia emergere gratitudine: per ciò che hai ricevuto, per ciò che in te è maturato, o semplicemente per la luce della Luna che ti rischiara, silenziosa e benevola.

La mattina successiva, bevi quell’acqua lentamente, come fosse un riflesso della Luna che ora scorre dentro di te. E quando gusterai il prossimo frutto maturo, lascia che ti ricordi la stessa gratitudine: quella per l’armonia invisibile che sostiene la vita, sorregge la Luna nel cielo e accompagna da sempre il nostro cammino sulla terra.

La Festa di Metà Autunno (中秋节 Zhōngqiū jié)

5 risposte su “中秋节 FESTA DI METÀ AUTUNNO”

Ricorda il mito greco di Elios e Selene che non si incontravano mai se non durante le eclissi e simbolicamente durante gli equinozi.

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